SCUOLA MEDIA STATALE "GIULIANO DA SANGALLO"
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ACQUA E .. FILOSOFIA

Ecco come gli alunni hanno eseguito ricerche e prodotto un lavoro sugli aspetti artistici legati all'acqua:

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Ora l'aspetto poetico:

In molte poesie viene citata l’acqua in tanti dei suoi aspetti, essa è simbolo di purezza e di rinascita spirituale; infatti, questa libera il corpo da infezione e malattie. Proprio per questo motivo il battesimo cristiano è segno di purificazione dell’anima. Infine è simbolo di fertilità e indispensabile al nutrimento.

Di Gabriele D'annunzio "La pioggia nel pineto"

Taci.
Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo parole più nuove
che parlano gocciole e foglie lontane.
Ascolta.
Piove
dalle nuvole sparse.
piove sulle tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini scagliosi ed irti,
piove sui mirti divini,
su le ginestre fulgenti i fiori accolti,
sui ginepri folti di coccole aulenti,
piove sui nostri volti silvani,
piove sulle nostre mani ignude,
sui freschi pensieri che l’anima schiude novella,
su la favola bella che ieri t’illuse,
che oggi m’illude o Ermione.
Odi?
La pioggia cade
su la solitaria verdura
con un crepitio che dura
e varia nell’aria
secondo le fronde più rade, men rade.
Ascolta.
Risponde al pianto il canto
delle cicale che il pianto australe
non impaura né il cinerino.
E il pino ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi sotto innumerevoli dita.
E immersi noi siam nello spirito
silvestre, d’arborea vita diventi,
e il tuo volto ebro è molle di pioggia come una foglia,
e le tue chiome auliscono come le chiare ginestre,
o creatura terrestre che hai come nome Ermione.
Ascolta, Ascolta.
L’accordo delle aeree cicale
a poco a poco più sordo
si fa sotto il pianto che cresce;
ma un canto vi si mesce più roco che di laggiù sale,
dall’umida ombra remota. più sordo e più fioco
s’allenta, si spegne. Solo una nota ancor trema,
si spegne, risorge, trema, si spegne.
Non s’ode voce dal mare.
Or s’ode su tutta la fronda crosciare
l’argentea pioggia
che monda, il croscio che varia secondo la fronda più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell’aria
è  muta; ma la figlia
del limo lontana, la rana, canta nell’ombra più profonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia , Ermione.
piove su le tue ciglia nere
si che par tu pianga ma di piacere,
non bianca ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca,
aulente, il cuor nel petto è come pèsca intatta,
tra le palpebre gli occhi son come polle tra l’erbe,
i denti negli alvèoli son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude Ci allacci i malleoli C’intrica i ginocchi )
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti Silvani,
piove su e su le nostre mani ignude,
su i nostri vestimenti leggeri,
su i freschi pensieri che l’anima schiude novella,
su la favola bella che ieri m’illuse, che oggi t’illude, o Ermione.

Di ALDO PALAZZESCHI    "LA FONTANA MALATA"

Clof, clop, cloch,
cloffete, cloppete,
clocchette, chchch......
E' giù, nel cortile,
la povera fontana malata;
che spasimo! sentirla tossire.
Tossisce, tossisce,
un poco si tace....
di nuovo tossisce.
Mia povera fontana,
il male che hai
il cuore mi preme.
Si tace, non getta più nulla.
Si tace, non s'ode rumore di sorta
che forse...  che forse sia morta? 
Orrore
Ah! no.
Rieccola,
ancora tossisce,
Andate, correte,
chiudete la fonte,
mi uccide     
quel suo eterno  tossire!
Andate,
mettete qualcosa per farla
finire,
magari... magari morire.
Madonna! Gesù!

Di FRANCESCO PETRARCA     "CHIARE, FRESCHE ET DOLCI ACQUE" (i primi versi)

Chiare,fresche et dolci acque,
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna;
gentil ramo ove piacque
(con sospir mi rimembra)
a lei di fare al bel fiancho colonna;
herba et fior che la gonna
leggiadra ricoverse
co’ l’angelico seno; aere sacro, sereno,
ove amor co’ begli occhi il cor m’aperse:
date udienzia insieme
a le dolenti mie parole extreme. [… ...... .....]

 

Di EUGEN       "I GABBIANI"

Ad ali spiegate,
quasi ferme nel volo,
i gabbiani 
seguono la nave
schizzi di bianco,
delta di luce
contro il blu del cielo,
mentre la nave va

PROVERBI SULL'ACQUA

TROVARSI CON L' ACQUA ALLA GOLA trovarsi in una situazione disperata
FARE UN BUCO NELL'ACQUA fallire un'impresa
GETTARE ACQUA SUL FUOCO fare il possibile per alleviare uno stato di tensione
NAVIGARE IN CATTIVE ACQUE trovarsi in difficoltà
TIRARE L'ACQUA AL PROPRIO MULINO fare i propri interessi
CONFONDERE LE ACQUE creare confusione, confondere le idee
SCOPRIRE L'ACQUA CALDA fare una scoperta che esiste già
FACILE COME BERE UN BICCHIER D'ACQUA una cosa facilissima da eseguire
ESSERE COME UN PESCE FUOR D'ACQUA non sentirsi a proprio agio
ORMAI E' ACQUA PASSATA è una cosa ormai dimenticata
ALL' ACQUA DÌ ROSE fare qualcosa con poco impegno
NE E' PASSATA DI ACQUA SOTTO I PONTI è passato molto tempo
ACQUA CHETA persona che finge perchè ha uno scopo da raggiungere
ALL'ACQUA E SAPONE essere semplici
FAR VENIRE L'ACQUOLINA IN BOCCA si dice di un cibo molto stuzzicante e appetitoso
APRILE OGNI GOCCIA UN BARILE
proverbio contadino: la pioggia di aprile
è molto utile all'agricoltura
 
E NELLA RELIGIONE:
 

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